Fulmini
e saette
La mappa viene aggiornata automaticamente ogni 15 minuti e riporta
i fulmini segnalati da una antenna situata presso il Centro Geofisico
Prealpino (Varese). La localizzazione dei fulmini potrebbe essere
soggetta a qualche errore, in particolare lungo le Alpi a causa
dell'attenuazione variabile del segnale dovuta alle montagne.
Il riquadro in alto a sinistra indica il numero di fulmini registrati
nell'ultimo minuto.
I fulmini sono indicati da pallini (da nube a terra) o da crocette
(da nube nube).
I diversi colori indicano l'orario di registrazione dei fulmini.
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All'interno delle nubi temporalesche
le correnti ascendenti caricano per strofinio le gocce di pioggia
e i cristalli di ghiaccio creando un accumulo di carica positiva
alla sommità. La carica negativa si concentra nel centro
della nube dove le temperature oscillano tra -10 e -20 gradi,
mentre il suolo si carica anch'esso positivamente per induzione.
Quando il potenziale elettrico supera un milione di Volts/metro,
la carica accumulata nella nube si scarica sotto forma di fulmine.
Nel 91% dei casi i fulmini si verificano partendo dalla nube verso
il suolo. Lungo il percorso della scarica l'aria si ionizza e
si riscalda espandendosi, dando vita al tuono che si puo' udire
fino a 10-15 Km di distanza. Nel 50% dei casi la corrente del
fulmine supera i 20 KA.
Come indicato in figura, oltre ai fulmini che originano dal centro
negativo della nube verso il suolo, altre scariche si possono
verificare tra diverse parti della nube (indicate con crocette
nella nostra mappa). In alcuni casi è possibile osservare
anche fulmini che dalla sommità positiva della nube temporalesca
raggiungono il suolo. Questo genere di fulmini diventano più
numerosi verso la fine dei temporali e quando la nube temporalesca
è particolarmente ben sviluppata (supercella).
Attività elettriche che superano i 50 fulmini/minuto (contatore
in alto a sinistra) indicano fenomeni particolarmente violenti
con buona probabilità di grandine e possibilità
di trombe d'aria. |
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